Articoli in primo piano

Autocertificazione Messa

Ricordiamo ai fedeli della chiesa quanto già unanimemente noto, ovvero che le norme in vigore dal 24 dicembre al 6 gennaio e dal 3 al 5 aprile non limiteranno la libertà di culto (all’interno del proprio comune). Andare in chiesa rimane motivazione legalmente riconosciuta nell’autocertificazione QUI disponibile, ma fornita pure dalle stesse Forze dell’Ordine che controllano. Lo Stato non esonera dal 1° precetto della Chiesa in osservanza del 3° comandamento del Decalogo. Pertanto vi aspettiamo tutti a Messa nel responsabile rispetto delle consuete norme igieniche per il bene proprio e altrui. La mancanza di altri aspetti mondani ci aiuti a concentrarci sull’essenziale significato religioso del Natale e della Pasqua cristiani.

Articoli in primo piano

Norme di comportamento nelle liturgie

Per la responsabile osservanza delle misure di contenimento del contagio prendiamo visione QUI delle norme di comportamento da seguire in chiesa partecipando alle funzioni di culto pubblico.

Solennità San Filippo Neri 2021

23-24-25 maggio ore 18:30 S.Messa del triduo predicato
mercoledì 26 maggio ore 18:30 S. Messa celebrata da p. Giuseppe Schiera d.O.

Domenica 23 alle 19:00 > Concerto di brani composti dal M° Bartolomeo Cosenza
Martedì 25 alle 19:30 > Oratorio in musica: “San Filippo, profeta della gioia”
Mercoledì 26 alle 19:30 > “il buffone di Dio”: Cerbero Amore & Harmonices mundi

Miscellanea storica – vol. 9

Visitando le dodici cappelle della nostra chiesa se ne ammira una sola chiusa da cancellata, poiché contenente un vero e proprio tesoro, del quale i visitatori estranei restano per lo più ignari. È da sempre luogo di preghiera, suscitata dalla bellezza che riproduce l’immagine del Signore crocifisso, al momento del suo supremo atto di amore per l’umanità da lui stesso incarnata.

La seconda cappella completata nell’edificazione della chiesa, si deve al padre Giuseppe Gambacurta che spese la sua eredità di oltre quarantamila scudi per impreziosirla di una miriade di reliquie e pietre nobili. L’intarsio è frutto della composizione di 24 pietre semipreziose fra colonne in diaspro e tarsie in cristalli, granatini, topazi, ametiste, agate, eliotropie, lapislazzuli, corniole. La cancellata in ottone è progettata dall’architetto del regno Mariano Smiriglio. Il crocifisso ligneo, con fattezze attribuibili alla scuola palermitana di Fra Umile, è affiancato da due colonne di diaspro massiccio fregiate di rame dorato ed è posto su un reliquiario chiuso da vetrata a disegni geometrici. La volta è opera del Monrealese, Pietro Novelli. Sulle pareti laterali le nicchie con le statue dell’Addolorata e San Giovanni Evangelista scolpite a Genova, affreschi e stucchi sono di Vincenzo Riolo. L’altare della cappella venne consacrato dal card. Giannettino Doria, arcivescovo di Palermo nel periodo in cui sorsero le magnifiche chiese barocche della città.

Nel testamento di Gambacurta si legge la devozione con cui volle spendere le sue sostanze per la cappella. La figura del Cristo è adornata da una cornice tanto superba quanto la merita il redentore. Ammirare la cappella significa apprezzare l’aspetto artistico ed apprendere come e quando venne prodotta. Il padre che volle realizzare la cappella del SS. Crocifisso si annovera tra i più antichi benefattori della chiesa, entrato in Congregazione dopo i primi fondatori. Nella presente pagina web si pubblica il sottostante studio che raccoglie quante più informazioni sulle reliquie e il valore dell’insieme, secondo gli scritti dei padri Giovanni Marciano, Antonio Palomes, Antonio Pesce, il sacerdote cavalier Acquilante Rocchetta, la relazione secentesca di Giacinto Ciaccio e l’originale testamento manoscritto di Gambacurta. Lo stesso documento testimonia la beneficenza conseguita nel tempo dall’amministrazione dell’eredità, a favore di categorie diverse di indigenti.

 Rendiamo liberamente leggibile il fascicolo di Miscellanea storica dell’Oratorio di Palermo a cura di Ciro D’Arpa e Corrado Sedda. Leggere tante pagine può interessare gli storici dell’arte, ma indubbiamente sorprende pure chi frequentando la chiesa, passa abitualmente davanti alla cappella senza prestare sufficiente attenzione; noteremmo infatti di non renderci neppure conto della ricchezza racchiusa in una sola cappella, dalla quale nei secoli copiose si sono innalzate le preghiere al Signore posto in croce per noi.

Biografia G.B. Naselli

Attendiamo il libro di prossima pubblicazione con titolo “Giovan Battista Naselli. Arcivescovo di Palermo tra Regno delle Due Sicilie e Unità d’Italia”.

In copertina è raffigurato il soggetto letterario, l’arcivescovo di Palermo G.B. Naselli, assieme a Vittorio Emanuele II di Savoia e Francesco II di Borbone. I due ultimi monarchi dei regni di Sardegna e delle Due Sicilie, contestualizzano storicamente il protagonista.
Mons. Naselli, ordinato sacerdote all’Olivella (1809), fu padre filippino e preposito della nostra Congregazione, fino all’ordinazione episcopale (1851). In Palermo fu arcivescovo (1853-1870) nel momento nevralgico dell'”impresa dei mille” e nel successivo periodo delle leggi eversive. L’autore con intento biografico descrive i tragici eventi del risorgimento, vissuti in prima persona dal Naselli. Il testo rappresenta quindi un contributo, seppur modesto, al processo di revisione della verità storica sui fatti che portarono all’unità d’Italia, illustrando in particolare l’esperienza di Naselli.

Il libro risulta dallo sviluppo della tesi discussa nel 2014 all’ISSR di Palermo per il conseguimento della laurea magistrale. L’autore Nicolò Lentini oggi è sposato e studia teologia alla Facoltà dell’Emilia-Romagna. Ci congratuliamo con lui, in attesa di leggere il libro che non mancheremo di recensire.