Cenni storici

CristoEra il 1592 quando il P. Pietro Pozzo, palermitano d’origine e membro dell’Oratorio romano, incontrava in Palermo, secondo il disegno della Provvidenza di Dio, alcuni preti che volendo darsi ad una vita più austera e santa si ritirano nell’antica Chiesa di San Pietro Martire, oggi distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, per vivere in maniera claustrale pensando però di ritirarsi presto in campagna per vivere da eremiti.

Acceso dall’amore per il suo fondatore Filippo Neri, P. Pietro Pozzo, entusiasta, espone loro come a Roma egli avesse istituito la congregazione dell’Oratorio, dove diversi sacerdoti, vivendo nel mondo, ma con lo spirito fuori dal mondo, conducessero una vita santa e penitente, dedicandosi interamente alla salute delle anime.

Quei buoni sacerdoti, accesi dal fuoco e dall’ardore dello spirito oratoriano, decidono dunque di prendervi parte e dare vita nel cuore di Palermo alla Congregazione dell’Oratorio su modello di quella romana.

Tornato a Roma, P. Pozzo comunica a Padre Filippo la bella notizia circa la nuova fondazione e ricevutane l’approvazione e la benedizione invia alcuni Padri di Palermo all’Oratorio di Napoli per formarsi allo spirito filippino: così il 10 ottobre 1593, presso la Chiesa di San Pietro Martire, i Padri Giacomo Maggio, Giambattista Caravelli, Pietro Catena, Luigi Garsia, di Palermo, e Giuseppe Gueli, di Mazzarino, che divenne il primo preposito, guidati da Pietro Pozzo, istituiscono la Congregazione dell’Oratorio.

S. Filippo NeriIl nuovo Istituto suscitò presto nel cuore caldo dei palermitani, un amore per quei pii esercizi che vi si tenevano, tanto che divenne velocemente il centro di spiritualità per l’intera città e presto si aggiunsero ai padri fondatori numerosi altri laici e sacerdoti che, affascinati dallo stile di vita voluto da San Filippo per i suoi figli, chiedevano di poter entrare a far parte della nuova Congregazione filippina.

Papa Clemente VIII, poi, con Bolla del 10 ottobre 1597 riconosceva e confermava giuridicamente il nuovo Istituto che assumeva come proprie le Costituzioni della Congregazione romana istituita da Filippo Neri.

Ben presto, per la numerosa affluenza di fedeli, la Chiesa di San Pietro Martire risultò piccola per le numerose attività dei padri ed essi si prodigarono a cercare una nuova soluzione che vi si presentò con l’acquisto dell’antica Chiesa di Santa Rosalia, patrona della nostra città, nella località dove la tradizione vuole sorgesse la casa nobiliare paterna, da dove appunto il luogo prende il nome di Olivella: da olim villa.

Così il 7 novembre 1598 i padri davano finalmente inizio ai lavori di costruzione della Chiesa, della casa e dell’attiguo Oratorio mettendo a disposizione i loro ricchi patrimoni affinchéla nuova costruzione risultasse bella, grande e ricca per la maggior gloria di Dio.

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