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“Insegnare agli ignoranti”

L’ultimo sabato di febbraio si terrà il 2° incontro di oratorio musicale per parlare della seconda opera di misericordia spirituale “insegnare agli ignoranti”; sempre in oratorio dopo la Messa prefestiva. L’invito è a non limitare la frequenza della chiesa alla sola vita sacramentale, quando ci è offerta la possibilità di trattare i temi della dottrina cattolica in modo distensivo. Il tema offrirà interessanti spunti in senso filosofico e teologico, con ascolto accompagnato dai pezzi musicali suonati dal vivo.

Dobbiamo ammettere che abbiamo un po’ perso di vista il valore e la realtà della comunità ecclesiale. Oggi il mondo individualista si riverbera anche in questo campo. Nelle chiese è facile trovare non una comunità di fratelli che crea l’assemblea, in cui ci si conosce, ci si ama, si cammina insieme, ma un insieme individualistico di persone, di utenti del sacro, che partecipano, adempiono singolarmente il proprio dovere religioso e corrono via. Il modo di partecipare alla liturgia, le risposte della messa, i canti, tutto dovrebbe esprimere una coralità che è assemblea. Invece proprio queste cose nelle nostre chiese sono indicatori di un individualismo esasperato che non c’entra niente con il cristianesimo, con la comunità dei credenti, con la gioia dei fratelli raccolti in unità dal Cristo Redentore.

Dove c’è una comunità viva, desta, consapevole del suo essere corpo di Cristo, ci sono anche i frutti dell’amore cristiano, ed è più facile camminare insieme, diventa più bella la partecipazione alle funzioni, la stessa Chiesa ha la possibilità di vivere e testimoniare la bellezza di appartenere a Cristo e la bellezza di essere Chiesa. Ma dove c’è individualismo, fretta, non attenzione né alla liturgia, né al prossimo, quando la Chiesa viene vista alla stregua di un ufficio che mi deve erogare ciò di cui ho bisogno, come può apparire la bellezza della Sposa di Cristo?

(Rocco Camillò, “Posseduti dall’amore”, Fede&Cultura 2012, p. 45)

Miscellanea storica – vol. 2

Continuando il lavoro di lettura di carte d’archivio a fine meramente culturale, condividiamo con tutti gli interessati alla realtà dell’Oratorio filippino di Palermo, la pubblicazione di un secondo volume di ‘Miscellanea storica’ contenente:

  1. Ricordo di Giuseppe Girgenti
  2. Elogio di Ignazio Capizzi
  3. Cenni biografici di Ribaudengo, Guzzetta, Capizzi
  4. Pubblicazione dei padri filippini del 1895
  5. Informazioni sulle leggi eversive

E’ visibile QUI un estratto del fascicolo cartaceo di 48 pagine disponibile a 10€

“Consigliare i dubbiosi”

La comunità oratoriana della chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella propone un ciclo di incontri volti a trattare le opere di misericordia spirituale, alla maniera dell’Oratorio musicale ideato da San Filippo. I fedeli che frequentano la chiesa ufficiata dalla Congregazione si limitano sovente alla vita sacramentale, partecipando alla S. Messa e ricorrendo alla confessione. Però l’Oratorio pensato dal suo fondatore non vuole essere un luogo solo per curare la vita spirituale, ma anche per formare alla vita cristiana nel mondo; per questo nell’attività impostata da Padre Filippo ebbe da principio un ruolo principe la catechesi.

Venire in chiesa per prendere l’ostia santa è di bisogno per il nutrimento spirituale dell’anima, cui associare l’impegno a condurre una vita cristiana che, per essere guidata dalla fede, necessita formazione.

 

Intenzioni SS. Messe

È a disposizione l’agenda 2020 per la prenotazione delle Messe.

È possibile offrire intenzioni per le Messe d’orario:

  • in suffragio per l’anima di un defunto
  •  secondo le proprie intenzioni di bene
  • in ringraziamento per un beneficio o grazia ricevuta
  • per la salute fisica e spirituale propria o altrui
  • in onore di un Santo o un titolo divino

Miscellanea storica – vol. 1

La Congregazione di Palermo è lieta di dare notizia del primo risultato di un lavoro svolto nel suo archivio. Ultimata la fase di raccolta e riordino del materiale storiografico e documentale in proprio possesso, la trascrizione di alcune parti scelte rende ora fruibile alla libera lettura testi di particolare interesse storico e artistico. Un lavoro che approda ora a questa pubblicazione, dopo la fatica della suddivisione del materiale cartaceo. Col tempo continueremo a visionare con cura il materiale conservato e giunto ai nostri giorni, per offrire curiosità e notizie a chi è interessato alla nostra chiesa o alla realtà dell’Oratorio filippino di Palermo.

È disponibile qui un estratto di questa prima pubblicazione che illustra il contenuto nell’insieme, composto da cinque documenti:

1. Manoscritto del p. Antonio Pesce, studio sulla chiesa dell’Olivella

2. Cronache historiche di Giovanni Marciano su Palermo

3. Pubblicazione dei padri filippini del 1895

4. Personalità storiche dell’Oratorio di Palermo

5. Illustrazione della chiesa

L’intero volume è anche disponibile per i lettori in formato cartaceo al prezzo di 15€ (contattarci per informazioni).

Intenzioni SS. Messe

Novembre “mese dei defunti”, tradizionalmente dedicato alla preghiera per le anime dei nostri fratelli assenti e la meditazione sul mistero della morte. Noi credenti sappiamo che a noi “la vita non è tolta ma trasformata” (rituale esequie), perché “agli occhi degli stolti parve che morissero ma la loro speranza è ricca d’immortalità” (Sap 3,1-9). Il nostro non è un Dio dei morti ma dei vivi (Mt 22,23-33) che ha preparato un posto perché siamo anche noi dov’é lui (Gv 14,2-3). Così la perdita dei fratelli che dormono il sonno della pace, interrompe la presenza fisica ma non rompe i legami dello spirito. E la nostra vita spirituale si alimenta della grazia divina comunicata nei sacramenti.

La S. Messa è il momento apicale del nostro incontro con Dio nella preghiera. Durante la S. Messa ogni orante prega il Signore secondo le proprie intenzioni e anche il sacerdote che celebra in modo incruento il sacrificio di Cristo, prega il Padre Eterno secondo una particolare intenzione, alla quale applica i meriti acquistati dalla morte redentrice del divin Figlio. Celebrare una Messa per un’anima defunta è allora un atto di profonda carità nei suoi confronti. Offrire un’intenzione di Messa è un atto di carità spirituale per il beneficiante e al contempo di carità materiale per i bisogni della chiesa. La moneta non compera niente, piuttosto la carità materiale concretizza quella spirituale e «la carità copre una moltitudine di peccati» (1 Pt 7,8).

Mentre volge al termine l’anno civile non dimentichiamo anche quest’anno l’elenco dei nostri cari defunti familiari, parenti, amici, colleghi, compagni di cammino in questo pellegrinaggio terreno; ricordiamoli nel giorno di nascita, della dipartita, dell’onomastico… Teniamo vivo il legame di affetto di sempre; loro hanno bisogno dei nostri suffragi e noi della loro intercessione presso il trono del’Altissimo.

È disponibile in sacrestia l’agenda delle Messe 2020 per segnare le intenzioni durante l’anno.