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Audio “Consolare gli afflitti”

Pubblichiamo la registrazione audio del 4° incontro sul ciclo delle opere di misericordia spirituale, iniziato a gennaio e poi rimasto in sospeso a causa della pandemia. Giunti a metà del percorso, speriamo di concludere in un futuro non troppo lontano.

Speriamo altresì che i partecipi possano estendere l’invito ad altri interessati ad approfondire il discorso di fede in tale contesto riflessivo e distensivo a un tempo.

“Consolare gli afflitti”

La quarta opera di misericordia spirituale ci offre la possibilità di riflettere tra l’altro sul tema della sofferenza, esperienza ineluttabile dell’esistenza umana. Letture bibliche e laiche ci aiuteranno a cogliere qual è il senso cristiano per vivere bene la sofferenza e trovare consolazione, sì da tendere alla felicità che troverà il suo pieno compimento solo in quella celeste.

Sia l’uomo che la donna si ritrovano a cercare la felicità e l’appagamento della vita in dinamiche di seduzione, di apparenza, di eterna giovinezza a ogni costo, di rinascite, di ritorni ridicoli a gioventù improbabili, anche quando si è nell’età più classicamente matura della vita, quando si pensa – forse ingenuamente – che un po’ di saggezza dovrebbe pur essere sopraggiunta!

Il mondo è edotto e sedotto dall’effimero e dimentica molto volentieri la realtà dell’uomo, che invece è fatta soprattutto di sofferenza e di dolore. Tutti inseguiamo la felicità.
Ma cos’è la felicità? Come e dove si può attingere la felicità? E come si fa a parlare oggi della vera felicità che scaturisce dall’incontro con Dio a persone che sono state educate dall’infanzia a ricercarla nelle cose precarie e frivole di questo mondo? si è passati dalla felicità trovata nel sacrificio dello spendersi per chi si ama (il coniuge, i figli, i parenti, l’amico), alla presunta felicità scaturita da una fruizione egoistica della vita a scapito di ogni altro affetto, anche il più sacro, che possa in qualche modo ingombrare e infastidire la ricerca del proprio benessere.

(Rocco Camillò, “Posseduti dall’amore”, Fede&Cultura 2012, p. 51)

Audio “ammonire i peccatori”

Pubblichiamo la registrazione audio dell’incontro di ieri sera in oratorio, per trattare la terza opera di misericordia spirituale; un momento che ha visto la gradita partecipazione di alcuni fedeli della chiesa, amici dell’Oratorio, appassionati di cultura in genere, reso possibile grazie all’adeguamento delle disposizioni diocesane alla reale situazione epidemiologica.

Avviso matrimoni

Alla luce del protocollo d’intesa siglato dalla CEI col Ministero dell’Interno e le disposizioni attuative del vescovo diocesano, si rendono note ai signori sposi che intendono attualmente contrarre matrimonio le condizioni per lo svolgimento delle cerimonie nuziali nella corrente stagione e per tutta la durata della “fase 2”, in osservanza delle disposizioni normative vigenti.

La chiesa di Sant’Ignazio M. all’Olivella ha una superficie di 1.296 metri quadri per 210 posti a sedere in 42 panche. Restringendo la capienza secondo la misura di contingentamento, si riduce a 100 il numero massimo di persone fisiche accettabili all’interno (sposi, invitati, testimoni, genitori, fotografi, organista) che prenderanno posto tra i banchi posizionati per rispettare la distanza personale. Restano esclusi dal conteggio altri strumentisti o cantanti, che non sono neanche previsti dal protocollo. L’accesso alla chiesa sarà regolato all’ingresso in ragione del numero massimo di capienza per il quale non si potrà transigere. In osservanza della norma sarà precluso l’accesso a chi non dotato di mascherina (dispositivo di sicurezza individuale obbligatorio); la norma vale parimenti per gli sposi che avranno pure un inginocchiatoio adeguatamente ampio. Si dovranno evitare assembramenti anche all’esterno della chiesa. Occupato il proprio posto non sarà possibile entrare ed uscire durante la celebrazione. Il celebrante si atterrà alle precauzioni igieniche imposte per la liturgia.

Ricordiamo che la cifra corrisposta alla chiesa si ha per il servizio offerto dal celebrante, l’organista, l’ambiente pulito, pavimento lustrato, l’acquisto del materiale igienizzante, oltre ai consumi di corrente per luce, amplificazione, eventuali apparecchi supplementari dei fotografi. A questi si aggiunge il telefono e il tempo speso per gestire la difficile situazione delle prenotazioni.
A tutti gli sposi è stata data la possibilità di riservare una data alternativa per rimandare il proprio matrimonio, garantendo in ogni caso la celebrazione quest’anno o l’anno venturo. Col ripristino della libertà di circolazione, tutti gli sposi sono pregati di presentarsi in chiesa per confermare di presenza il cambio di data del proprio matrimonio.