Archivio dell'autore: Emanuele Cipolla

Miscellanea storica – vol. 4

Il 4° fascicolo di Miscellanea storica dell’Oratorio di Palermo continua le lettura degli anni che precedono il bombardamento alleato nell’aprile 1943. Emerge come nelle ristrettezze economiche, i padri si adoperino instancabilmente per portare avanti le attività di Oratorio e le celebrazioni in chiesa; l’impegno di predicazione ed educazione cristiana assorbe le energie, fino al nuovo epilogo dato dalla guerra. Infatti nella seconda parte si legge la cronaca che racconta l’inizio del lavoro di ricostruzione post-bellica della chiesa semidistrutta.

E’ visibile qui l’estratto (in portable document format) che illustra il contenuto del volume cartaceo di 50 pagine. Gli interessati possono come sempre richiederne copia a 10€.

Annuncio dipartita p. Antonio Panarinfo

Con profondo dolore vissuto alla luce della fede, a esequie avvenute onde rispettare le attuali norme pubbliche date per combattere il flagello del coronavirus che imperversa sul nostro Paese, i Padri Filippini di Palermo comunicano che la mattina di ieri, 11 marzo 2020, assistito dall’amore dei confratelli,

p. Antonio Panarinfo d. O.

serenamente ha concluso il suo pellegrinaggio terreno ed ha fatto ritorno alla casa del Padre. A quanti lo hanno amato si chiede la carità dei suffragi. Il trigesimo sarà debitamente celebrato quando le autorità civili permetteranno il ritorno alla normalità.

p. Antonio, che lassù sarà sicuramente accolto dalla B. V. Maria, dal S. P. Filippo e da S. Rosalia, siamo certi che veglierà e custodirà il cammino della sua Congregazione. L’anima di P. Antonio, per la misericordia di Dio, riposi in pace. Amen.

Miscellanea storica – vol. 3

A partire da questo 3° fascicolo di Miscellanea storica dell’Oratorio palermitano, volgiamo l’attenzione al periodo di riapertura della casa, dopo la temporanea chiusura seguita alle soppressioni sabaude: il ritorno degli oratoriani e la ripresa dell’attività negli anni precedenti l’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale. Scorrendo di prima mano i fogli giunti fino a noi (verbali e annotazioni), si ricostruisce la difficile situazione di quegli anni, evidenziando le difficili condizioni economiche e materiali nelle quali i padri cercarono di riniziare il proprio infaticabile apostolato. Un interessante spaccato di storia contemporanea, la cui lettura si continuerà prossimamente.

Per gli interessati è disponibile a 10€ la copia cartacea di 50 pagine, di cui è visibile qui un estratto.

“Ammonire i peccatori”

Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce, costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati. (Gc 5,19-20)

In questo tempo di quaresima, nel quale si meditano pure le “parabole della misericordia”, continuiamo gli incontri di oratorio musicale con la terza opera di misericordia spirituale, parlando di un tema importante nel tempo forte che prepara alla Pasqua: ammonire il peccato e volersi emendare da esso. Uno spunto che richiama la conversione personale da ricercare in questo periodo.

Abbiamo tutti bisogno di essere amorevolmente corretti, di qualcuno che si prenda cura di noi, di quella premura che sa dare una parola pacata: «Infatti l’ira dell’uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio» (Gc 1,20). L’uomo non cambia direzione perché è stato rimproverato amaramente, ma perché è stato aiutato a ritrovare la propria bellezza, la propria importanza autentica. Per avere tale premura ci vuole un modo di percepire, vedere, intendere il fratello che è sublime. È un’opera di misericordia. È vedere l’altro con gli occhi di Dio. (F. Rosini, “Solo l’amore crea”, Ed. San Paolo, 2016, p.116)

SS. Quarantore

La II settimana di quaresima si terranno in  chiesa le SS. Quarantore di adorazione eucaristica, tradizionalmente care al S.P.N. Filippo Neri. Gli orari e i momenti di preghiera in dettaglio sono leggibili nell’apposito PROGRAMMA. Non perdiamo questa occasione di incontro col Signore.

 

Quaresima 2020

È disponibile QUI il programma della Quaresima. Venendo incontro alle esigenze (dal 25 febbraio) l’adorazione eucaristica del martedì sera è anticipata alle ore 19:00 in chiesa, ovverosia al termine della Messa vespertina. Davanti al SS. Sacramento continueremo a pregare devozioni diverse durante l’anno liturgico.

La Via Crucis dei sei venerdì di quaresima resterà alle 17:30 con lettura di meditazioni diverse ogni volta, seguita dalla Messa con al termine esposizione e benedizione eucaristica. Per le Quarantore seguirà altro avviso.

“Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l’anima, per fare la giustizia davanti a Lui, allora Egli si convertirà a voi e non vi nasconderà il suo volto” (Tobia 13,6)

“Insegnare agli ignoranti”

L’ultimo sabato di febbraio si terrà il 2° incontro di oratorio musicale per parlare della seconda opera di misericordia spirituale “insegnare agli ignoranti”; sempre in oratorio dopo la Messa prefestiva. L’invito è a non limitare la frequenza della chiesa alla sola vita sacramentale, quando ci è offerta la possibilità di trattare i temi della dottrina cattolica in modo distensivo. Il tema offrirà interessanti spunti in senso filosofico e teologico, con ascolto accompagnato dai pezzi musicali suonati dal vivo.

Dobbiamo ammettere che abbiamo un po’ perso di vista il valore e la realtà della comunità ecclesiale. Oggi il mondo individualista si riverbera anche in questo campo. Nelle chiese è facile trovare non una comunità di fratelli che crea l’assemblea, in cui ci si conosce, ci si ama, si cammina insieme, ma un insieme individualistico di persone, di utenti del sacro, che partecipano, adempiono singolarmente il proprio dovere religioso e corrono via. Il modo di partecipare alla liturgia, le risposte della messa, i canti, tutto dovrebbe esprimere una coralità che è assemblea. Invece proprio queste cose nelle nostre chiese sono indicatori di un individualismo esasperato che non c’entra niente con il cristianesimo, con la comunità dei credenti, con la gioia dei fratelli raccolti in unità dal Cristo Redentore.

Dove c’è una comunità viva, desta, consapevole del suo essere corpo di Cristo, ci sono anche i frutti dell’amore cristiano, ed è più facile camminare insieme, diventa più bella la partecipazione alle funzioni, la stessa Chiesa ha la possibilità di vivere e testimoniare la bellezza di appartenere a Cristo e la bellezza di essere Chiesa. Ma dove c’è individualismo, fretta, non attenzione né alla liturgia, né al prossimo, quando la Chiesa viene vista alla stregua di un ufficio che mi deve erogare ciò di cui ho bisogno, come può apparire la bellezza della Sposa di Cristo?

(Rocco Camillò, “Posseduti dall’amore”, Fede&Cultura 2012, p. 45)